Presentazione

È un doveroso ed utile fatto culturale la conoscenza delle tradizioni e dell'ambiente in cui si vive. Numerosi paesi si sono distinti nel creare uno strumento di lettura del proprio passato. Operazione questa che dovrebbe essere collocata a monte di qualsiasi intervento che intenda essere risposta intelligente alle esigenze di attualità o che si possono ipotizzare per il futuro. In fatto di storia locale, Telgate non è dotato di ampi ed approfonditi studi, anzi ne è chiaramente scarso.
Va segnalato tuttavia un lavoro edito nel 1825 (Milano, Bocca), per mano di Davide Bortolotti, intitolato
«Lettere da Telgate o sia viaggio in Val Calepio, al lago d'Iseo e nei dintorni».
Un «numero unico» su Telgate fu stampato nel 1937, nell'occasione dell'Incoronazione del santo Crocifisso, e ne uscì uno più ampio nel 1977, per il quarantesimo anniversario di detta Incoronazione. Ma mancava una «storia» un po' robusta di «casa nostra».
Ecco un lavoro, ricco di notizie pazientemente ricercate e desunte da fanti attendibili, che desidera di poter entrare in tutte le famiglie di Telgate, in quelle di vecchia ceppo e in quelle che hanno scelto Telgate come terra di propria adozione e vi si stanno radicando.
Sono pagine che, sostanziate da documenti, dovranno dunque parlare al vostro cuore di cristiani, oltreché soddisfare la vostra legittima curiosità di uomini e di cittadini.
Celebrando il 50° anniversario dell'Incoronazione del miracoloso santo Crocifisso di Telgate, che fu uno degli avvenimenti storici più vivi nella vita della nostra comunità, ho fortemente voluto la luce di questo «diario», costruito lungo la storia, ricercato ed ordinato dalla mano ferma e chiara di un sacerdote che ama Telgate: il reverendo don Giuseppe Carminati.
Essendo scarse le notizie ferme nell'archivio parrocchiale, si è rovistato e raccolto cenni e notizie, consegnateci disperse, su svariate pubblicazioni e giacenti in svariate biblioteche.
Ne è risultato un diario legato a persone, ad avvenimenti, a celebrazioni: un meraviglioso cammino di fede e di amore che noi, chiesa di san Giovanni Battista in Telgate del 1987, siamo chiamati a continuare con rinnovato entusiasmo.
Le tappe di questo cammino sono, in buona parte, presentate legate al nome dei sacerdoti che hanno collaborato a costruire la storia della Comunità: ciò non vuol essere clericalismo, ma sincero omaggio alla funzione dei «pastori» che si sono sforzati di dare il meglio di se stessi, infondendo nel cuore dei fedeli il desiderio di mettersi pure loro nell'atteggiamento di servizio e di dono.
Infatti una comunità cresce proprio nella misura in cui ognuno sa farsi «dono» ai fratelli, con generosità e senza risparmio.

RIZZI DON GILDO, ARCIPRETE


Telgate, 1 settembre 1987



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