|
Leggendo il dipinto
Gesù, sempre al centro della scena, si trascina faticosamente sotto il peso opprimente della croce; ai suoi piedi, in primo piano, una mamma, il cui sguardo sembra incrociarsi con quello di Gesù. E’ lo sguardo di due persone che si parlano con il cuore prima ancora che con le labbra. Forse proprio per questa misteriosa sintonia con Gesù la donna e il figlioletto che porta al seno sembrano illuminati da una luce che scende dall’alto. Le parole di Gesù nel colloquio con le donne non sono certo rassicuranti; ma la Verità mantiene il suo splendore anche quando scuote e rimprovera. Non serve compiangere a parole il male del mondo, se poi la vita non cambia. Non serve camminare accanto a Gesù offrendo soltanto parole di compassione, se poi si resta lì come legno secco; occorre, come tralci viventi in Cristo, che è la vera vite, portare frutti di vita vera. |