Quarta  Stazione         Gesù incontra sua madre  

                                                         

 

Leggendo il dipinto

 

L’incontro di Gesù con la Madre non è narrato dal Vangelo, ma offerto dalla tradizione ben radicata nel Vangelo, che presenta Maria Santissima ai piedi della croce del Figlio .

Al centro della scena c’è Lui, Gesù, con la croce sulle spalle. Il braccio dello sbirro alzato per colpire Gesù, parallelo al braccio della croce, è quasi violento potenziamento di essa. Quel braccio sembra separare con atroce crudeltà il Figlio dalla Madre per impedirne l’incontro; un incontro evidenziato dallo sguardo intenso tra Madre e Figlio, uno sguardo che apre la profondità dell’animo partecipe della reciproca sofferenza. Nessuna violenza, infatti, può impedire l’amore; anzi, lo rende ancora più intenso ed eroico.L’atteggiamento di Maria con le mani congiunte in preghiera, sembra ripetere l’atteggiamento di fiducioso abbandono dell’annunciazione: “Eccomi, sono la serva del Signore... avvenga di me quello che hai detto”.

Il SI’ dell’annunciazione diventa il SI’ del Calvario; riflesso vivente, l’uno e l’altro del SI’ di Cristo.

Madre e Figlio sembrano quasi schivarsi l’un l’altro; ciascuno sa di dare sofferenza all’altro, e lo vorrebbe evitare; è la delicatezza dell’amore che spinge a questo.

La pacata sofferenza dell’incontro tra Gesù e Maria viene evidenziata dalla concitazione che anima la scena circostante. Accanto a Maria c’è una figura con il velo bianco che osserva e condivide il dolore dell’incontro; rappresenta la Chiesa e in essa ogni credente che, illuminato dalla fede contempla e condivide il mistero del Calvario.