Prima  Stazione         Gesù è condannato a morte  

                                                         

 

Leggendo il dipinto

 

Nella scena della prima stazione della Via Crucis spicca la figura di Gesù: per il colore dell’abito, per la luce che lo avvolge sebbene in controluce, per lo scorcio di paesaggio che gli fa da sfondo.

Lui, l’accusato, il condannato, di fatto giudica chi gli sta accanto.

La luce che lo illumina si riflette, sebbene con intensità diversa, anche sui presenti, ma uno gira le spalle, l’altro distorce il volto; nessuno rivolge lo sguardo a Gesù, che è la Luce della Verità. “Gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce perché le loro opere sono malvagie – aveva sentenziato Gesù parlando con Nicodemo . Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere” (Gv 3,19-20).

Pilato, nell’ ostentata tracotanza del suo potere (il trono su cui è assiso) sembra appena sfiorato dalla luce, ma questa non raggiunge né la sua mente né il suo cuore.

E’ interessante notare la figura completamente in ombra ai piedi di Pilato, con sulle ginocchia un libro aperto (le Scritture), quasi completamente offuscato dall’ombra della persona che lo regge (c’è solo un piccolo riflesso di luce). Rappresenta il Sinedrio, cioè l’autorità religiosa ebraica che ha consegnato Gesù a Pilato, affinché ratifichi la sentenza di morte.

Osservando quella figura vengono alla mente le parole di Gesù agli scribi e farisei (Gv 5,38-40; 46-47): “Voi non avete la Parola del Padre che dimora in voi, perché non credete a Colui che Egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture credendo di avere in loro la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza. Ma voi non volete venire a me per avere la vita. Se credereste, infatti, a Mosé, credereste anche a me; perché egli di me ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potete credere alle mie parole?”.

Non per nulla Gesù dice a Pilato: “Chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande” (Gv 19,11).